quando con poche parole e 4 immagini si dice tutto.
sans paroles….
grazie ad FF ed effeffe.
Anch’io: senza parole.
Spero anche 4 immagini per dire la condizione della donna al Pakistan.
Propio mi rivolta anche donne torturate nel corpo e nella mente.
Lo so non c’entra con questo post che denuncia la violenza.
Vorrei che tuttte le voci alzano verso le ragazze morte, “sposate” con la violenza.
Senza parole.
Pour plus de précision: voir Amnesty International
femmes violées, défigurées, mariées de force ( même enfants), lapidées.
@ véronique
non ti devi preoccupare, vedrai che le cose cambieranno
adesso paolettodicanio ha trovato un altro modo per divertirsi
commenta su Nazione Indiana
si deve ancora dirozzare, è vero, ma questo è il meno peggio: meglio un bravo scrittore infamato che una donna violentata
non penso che lui c’entri col pakistano
più sono fetenti e più sono vigliacchi
Oh, sono contento che Francesco l’abbia pubblicata.
Soldato Blu,
Ignoro se le cose cambieranno… Lo spero, per le ragazze: è qualcosa che mi stringe il cuore. E’ vero il post aveva una altra meta: denunciare il razzismo.
E mi preoccupa il destino della donna nel mondo.
Il mio commento non toglie niente alla qualità della rivista SUD. Solo che ho visto Pakistan e ho pensato donne violentate. E come si dice in Francia j’ai vu rouge. Je me suis sentie une bouffée de colère. Dietro la moglie con il vassaio, ho visto altre ragazze senza parola, mutilate.
di Augusto De Luca “Sono passati diversi anni, ma il ricordo di quell’incontro, la memoria di quel momento magico resterà per sempre. Erano i primi anni novanta, per essere precisi il 1991 e da poco era uscito in tutte le librerie il libro “Napoli Donna”, con i miei ritratti di trentasette importanti donne napoletane, accompagnati dalle interviste della giornalista Giuliana Gargiulo.
di Alida Airaghi
Nelle quattro sezioni di cui si compone il libro, oggetto di esplorazione è di nuovo l’amore, ma qui con una chiara consapevolezza della sua temibilità: “Ancora ritorna lo sparviero / il nibbio a piantare l’urlo nella schiena / a percorrere il dolore come un dito...
di Nadia Cavalera E allora, ecco la poesia di vita. Non un rifugio astratto, ma un percorso concreto, un intreccio di memoria, affetti e pensiero critico. Un modo di abitare il tempo, radicandolo nella storia e aprendolo alla speranza della solidarietà.
di Elio Pecora …Allora, in che il mio destino è diverso? Già, la poesia!... Ho cercato parole che significassero quel che intravedevo, sentivo. Perché fossero esatte queste parole bisognava asciugarsi dal sudore, misurare l’ebbrezza.
di Mario Eleno e Manuela Mosé Un incredibile capitolo dedicato a Napoli tratto da uno dei suoi romanzi più belli, "Bourlinguer", un viaggio pazzesco nell'anima del mondo che dovrebbe essere tradotto e pubblicato integralmente in italiano affinché molti altri possano starci dentro.
quando con poche parole e 4 immagini si dice tutto.
sans paroles….
grazie ad FF ed effeffe.
Anch’io: senza parole.
Spero anche 4 immagini per dire la condizione della donna al Pakistan.
Propio mi rivolta anche donne torturate nel corpo e nella mente.
Lo so non c’entra con questo post che denuncia la violenza.
Vorrei che tuttte le voci alzano verso le ragazze morte, “sposate” con la violenza.
Senza parole.
Pour plus de précision: voir Amnesty International
femmes violées, défigurées, mariées de force ( même enfants), lapidées.
@ véronique
non ti devi preoccupare, vedrai che le cose cambieranno
adesso paolettodicanio ha trovato un altro modo per divertirsi
commenta su Nazione Indiana
si deve ancora dirozzare, è vero, ma questo è il meno peggio: meglio un bravo scrittore infamato che una donna violentata
non penso che lui c’entri col pakistano
più sono fetenti e più sono vigliacchi
Oh, sono contento che Francesco l’abbia pubblicata.
Soldato Blu,
Ignoro se le cose cambieranno… Lo spero, per le ragazze: è qualcosa che mi stringe il cuore. E’ vero il post aveva una altra meta: denunciare il razzismo.
E mi preoccupa il destino della donna nel mondo.
Il mio commento non toglie niente alla qualità della rivista SUD. Solo che ho visto Pakistan e ho pensato donne violentate. E come si dice in Francia j’ai vu rouge. Je me suis sentie une bouffée de colère. Dietro la moglie con il vassaio, ho visto altre ragazze senza parola, mutilate.