Forma lavoro n°1 / Nome di un animale

di Antoine Mouton
traduzione di Alessandra Cava
Buongiorno, sono ministro e ho appena messo a punto un veicolo per ricondurre le persone verso l’impiego. / Le persone deviano dall’impiego, è molto seccante. Le si vede dappertutto, tranne che al lavoro.

John Fante e Arturo Bandini. Il romanzo di una vita di strade e di polvere

di Mauro Francesco Minervino
Solo la strada, come la scrittura, contiene “l’intera storia”, il fiotto umano del tempo che scorre via come fenomeno liberato dalla dialettica tra finzione e verità.

I poeti appartati: Anna Ayanoglou

di Anna Ayanoglou
La ragazzina e la madre al banco della carne – frangia pazza, permanente melanzana, che bestemmia suo malgrado e sottrae a caso – il sorriso, meno i denti, del venditore di patate quel che racchiudono di sfida o umanità

Considerazioni sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

di Giorgio Mascitelli
Una breve riflessione sui rischi per l'indipendenza della magistratura provenienti dalla riforma del CSM

«Non è ancora l’ultimo febbraio…». San Valentino da una colonia penale russa

a cura di Giulia Marcucci
Ženja Berkovič è una regista e poeta russa, in carcere dal 2023 per apologia del terrorismo e «femminismo radicale e lotta all’assetto androcentrico della Russia». Presento qui in traduzione una sua poesia scritta il 14 febbraio 2025. "Il giorno di Valentino volge alla fine/Le donne stanno mute nello spiazzo/Vista di fiaba dalla finestra della quarantena"

Il designer senza qualità

di Silvio Lorusso
È uscito per Krisis Publishing il libro Il designer senza qualità di Silvio Lorusso. Ospito qui un estratto.

La separazione delle carriere: giudici e no (Letteratura e diritto #6)

di Pasquale Vitagliano
La prima separazione delle carriere l’ha realizzata Atena nell’Areopago. Nella trilogia di Eschilo, infatti, assistiamo alla nascita del processo e alla trasfigurazione della vendetta arcaica nella più moderna amministrazione della giustizia.

Pagatə per scrivere

di Gaia Benzi
Se dovessi definire cos’è il lavoro culturale sulla base delle rimostranze di noi lavoratori culturali direi che si tratta di tutto ciò che abbiamo profondamente amato nella nostra vita artistica e intellettuale, tradotto in una visione di mestiere disancorata dalla realtà...

➨ AzioneAtzeni – Discanto Ventiseiesimo: Luciano Marrocu

di Luciano Marrocu
La sua vocazione di scrittore aveva assunto agli esordi toni disperati, dovendosi confrontare con la totale mancanza di modelli a portata di mano a cui fare riferimento. Quelli che il sentire comune gli indicava come i massimi scrittori cittadini, gli apparivano sin dall’aspetto, ometti ridicoli.

In difesa della rivoluzione del Rojava

di Xanim Serencelik Gianolla
Alle organizzazioni femminili, ai movimenti delle donne, alle rappresentanze democratiche di tutte le donne e all’opinione pubblica!

Dove non mi hai portata

Gianni Biondillo intervista Maria Grazia Calandrone
"Dove non mi hai portata (mia madre, un caso di cronaca)" non è un romanzo, non è un memoir, non è una autofiction. Come potremmo definirlo?

I fili di Lyman

di Filippo Marasco
La bandiera dell’Ucraina dopo tutto rappresenta un campo di grano e un cielo azzurro: è molto diversa dalle immagini fredde che aveva conosciuto. Questa informazione l’aveva imparata nei primi giorni della guerra

Lo spazio del passato

di Walter Nardon
Zangrando si muove dunque consapevolmente in un’autobiografia-da-farsi che diventa un gioco di specchi nel quale si riconosce il lavoro dello scrittore, chiuso fra un protagonista che non riesce a raccontare per intero la sua storia...

Les nouveaux réalistes: Mattia Azzini

di Mattia Azzini
Il vicolo era schiacciato tra due palazzi, alla cui sinistra in tempi lontani c’era un ristorante – intuibile dalla scritta in corsivo Otium Ristorante pizzeria sulle ampie vetrate polverose –, mentre a destra c’era un graffito: un uomo di fronte a uno schermo mentre si masturbava.

Ripubblicare Francesco Orlando oggi

di Nicola De Rosa
Orlando ci invita a leggere il conflitto dove non si dichiara e a riconoscere nella forma un luogo in cui l’ideologia si struttura in modo non apodittico. Ripubblicarlo significa offrire uno strumento per pensare ancora la complessità e riconoscere l’ambivalenza del linguaggio

Abécédaire comique: Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini #lettera A

di Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini
Due comici entrano in una rivista culturale per esplorare cosa succede quando l’umorismo si prende il tempo della pagina, quando la battuta diventa frase, la frase deriva, e il racconto, forse, inciampa. Lettera dopo lettera. Come un abbecedario, appunto: elementare solo in apparenza.

➨ AzioneAtzeni – Discanto Venticinquesimo: Emanuele Pittoni

di Emanuele Pittoni
Zimbra percepisce che può uscire, ma non è facile tra le pieghe di quella tasca del pantalone. Tenta tutte le vie ma nulla, finché con le antenne trova un passaggio: la tasca in quel punto è bucata.

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DALL'ARCHIVIO

XV Quaderno di poesia italiana contemporanea

Franco Buffoni Prefazione “Come si riconosce una poesia?” si chiede Antonella Anedda presentando in questo volume la silloge Diritto all’oblio di...

Contro gli astensionisti

di Beppe Sebaste A ogni scadenza elettorale, anche se magari non sono mai gli stessi, incontro amici e conoscenti...

E’ nato sacripante!

E si può leggere qui.

Il massacro del figurante

di Dario Morelli I grandi eventi, si sa, uccidono quelli piccoli. Soprattutto se questi ultimi sono piccoli eventi scomodi. Mentre l'Italia trema ancora per le bombe di Al Qaeda a Londra, è il caso di raccontare la breve storia di un brutale assassinio avvenuto a Roma tre giorni fa. Nel ruolo del protagonista, l'assassinato, c'è un attore italiano celebre ma spacciato per comparsa. Nel ruolo dell'assassino, un ignoto mister X. I mass media come contorno. L'assassinato è Paolo Seganti. Il nome non dice niente, ma la faccia forse sì (cliccate qui e qui). Per l'ANSA Seganti è, anzi era, uno qualunque, un tipo "conosciuto nella sua zona per aver fatto alcune comparse al cinema ed in televisione", un "figurante che lavorava saltuariamente". Praticamente uno di quei poveracci che girano ogni giorno dalle parti di Cinecittà giusto per rimediare il cestino pranzo e qualche euro di mancia. Ubriaconi, che se vengono uccisi a bastonate e a coltellate una domenica come quella appena passata, non vale nemmeno la pena di parlarne. Questo è, anzi era Paolo Seganti. O forse no.

Nous est un autre

di Sergio Garufi Alla conferenza stampa che precedette l'inaugurazione della mostra su Christo e Jeanne-Claude, allestita pochi mesi fa al...

«El comunismo no pasará». La destra latinoamericana alla prova della pandemia

di Camillo Robertini

L'America Latina, da almeno sei anni a questa parte, vive uno dei periodi di maggiore incertezza dalla fine delle dittature militari degli anni Ottanta

Diorama dell’est #5

di Giovanni Catelli Hlavnà Stanica Ora puoi stringere il dono dell’istante, al caffè della stazione, a Bratislava, nell’ora dubbiosa che mescola...

Per Gianni Celati

di Massimo Rizzante L'amicizia come forma del narrare «Oggi abbiamo imparato a sottomettere l’amicizia a ciò che chiamiamo le nostre convinzioni....

Scenari – Il settimanale di approfondimento culturale di Mimesis Edizioni

Alla voce "Chi Siamo" della nuova rivista settimanale on-line edita da Mimesis Edizioni, si legge: La rivista Scenari è ...

Le Bandierine

di: Federico Pevere Sergei Chalibashvili, georgiano, è l’unico atleta deceduto durante una competizione internazionale riguardante gli sport acquatici. Greg è...

L’angelo d’oro della città

di Marco Mantello
Quando la casa era quasi vuota / e la cagna era quasi morta / e era rimasta soltanto la lavatrice / perché gli scatoloni erano tutti via...

Doris Lessing: la pax europea sta per finire

Conversazione con Doris Lessing di Serena Gaudino A ottantasei anni, cinquanta libri, centinaia di incontri pubblici e altrettanti articoli apparsi...

Quattro romanzi: Amigorena, Erpenbeck, Serrano, Siti

di Gianni Biondillo
Arriva l'estate ed ecco alcuni miei consigli di lettura. Quattro romanzi molto diversi fra loro. Questi gli autori: Amigorena, Erpenbeck, Serrano, Siti. Tutti libri usciti nel 2020, nella più tipica tradizione di Nazione Indiana, incapace di inseguire le mode del momento.

I veleni dell’ecomafia che investe sulla crisi

di Roberto Saviano Raccontano che la crisi rifiuti è risolta. Che l'emergenza non c'è più. Gli elenchi dei soldati di...

Dialogo sull’entropia (#4). Una tazza di tè verde.

di Antonio Sparzani e Dario Voltolini Oops! Ho cannato l'esempio della fiaccola. Non sto qui a dirti cosa volevo realmente...

Images of the invisible

Siete tutti invitati! Dal 26 al 29 novembre a Milano presso FORMA Centro Internazionale di Fotografia, si svolgerà la terza...

Essendo il dentro un fuori infinito #11

di Mariasole Ariot Il signor guantini ha una sedia al posto del corpo, si muove piano, la lentezza delle lumache...

Da: Madrid (1987)

  di Cristina Annino  La casa addosso Ci sono volgarità anche qui da pagare. Non si può mica aspettare ore, papavero, che un...

RADIOBAHIA: racconti per canzoni [003]

di Marco Ciriello RADIOBAHIA: suona ⇨ “The sound of crying” dei Prefab Sprout 3. Quando la nave prese in pieno il banco...

PMA

di Fiammetta Cirilli 1. L’errore è stato programmare la casa con la culla/senza culla, le tende solari, il bagno, la porta...

LE CATEGORIE

La responsabilità dell’autore: Giulio Mozzi

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...

Pubblicare per Berlusconi?

di Helena Janeczek Pubblicare per Mondadori, Einaudi o altre case editrici appartenenti al gruppo di cui Berlusconi detiene la maggioranza delle azioni, è sbagliato se...

La responsabilità dell’autore: Erri De Luca

IL CALZOLAIO di Erri De Luca Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole...

La responsabilità dell’autore: Michela Murgia

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