di Davide Orecchio
Il potere ha riscoperto la disumanità. Ed è intollerabile che proprio il nostro tempo abbia scelto questa ferocia, che proprio nel nostro tempo il progresso sia tornato a essere una menzogna
di Andrea Inglese È scomparso una settimana fa Valère Novarina, un autore svizzero di lingua francese difficilmente collocabile: scrittore di testi teatrali, regista, attore-performer, artista visivo. Scrittore di ricerca, mi viene da dire, per semplificare.
di Demetrio Paolin La ghettizzazione è tale, che influenza che il modo con cui si discute e si parla di questi fatti. I pozzi dell’informazione sono avvelenati.
Di Francesca Matteoni
Oggi penso a Renée Nicole Good, uccisa a Minneapolis
il 7 gennaio 2026 alle 9.37 del mattino da un agente dell’ICE
che il poeta Cornelius Eady definisce “squadra di annullamento”
Renée –
bianca, lesbica, madre, vicina di casa, poeta.
Il volto pieno si affaccia dal SUV, dice
“ok, amico, non ce l’ho con te”, forse ha paura, forse ricorda
di Massimiliano Manganelli Quando si parla di scritture di ricerca o di scritture non assertive non si sta occupando un territorio. Si sta tentando, più modestamente, di descrivere il funzionamento di alcune pratiche testuali.
Di Renata Morresi
E dove ci troviamo? Qui, dove l’informazione produce o comunicati stampa o sensazionalismo, l’editoria commerciale vive gonfiando la propria bolla, e le persone, non importa quanto stralaureate, si arrabattano per sopravvivere, magari investendo in un fantomatico prestigio che non porta mai reddito, in “un sistema, insomma, che si autosostiene proprio grazie alla sua inefficienza”