Da: “Teorema del cerchio e altri teoremi”

di Samuele Maffei
per preparare l’autoannegamento ha bisogno di pochi ingredienti: un corpo (che sia il suo proprio), una corda (che sia resistente a sufficienza per evitare la rottura durante il naturale e violento tentativo di liberazione del corpo suo proprio), un sasso (che sia pesante almeno più del corpo suo proprio e che sia ....

Itaca: il viaggio più comprato

di Sara Beltrame
Non ho fatto vacanze nemmeno quest’anno, perché la precarietà rende la vita degna di essere vissuta sul momento. È questo che insegna, senza il bisogno di nessun libro di auto-aiuto. Ho imparato a non programmare, a cancellare il futuro come tempo verbale.

I Poeti Appartati: Luca Martinelli

di Luca Martinelli
Mi ricordo che queste valli hanno conosciuto la sozzura del sangue: gli aristocratici cattolici che inseguivano con i coltelli i protestanti, la leggenda del conte diavolo impiccato alle Prese. Poi tutti gli operai caduti per la grande edificazione delle dighe.

Il romanzo più lungo del mondo

di Gianluca Herold
Lo cominciò all’età di sei anni, il primo giorno di scuola o quasi, quando gli insegnarono la prima lettera dell’alfabeto. Lo aveva in testa da un po’, ma fino a quel momento gli erano mancati gli strumenti tecnici.

Le nostre roccaforti minerali (la gaia cecità #1)

di Giacomo Sartori
Qualche volta mentre passeggio mi dico allora che quello che caratterizza le città non è tanto l’abbondanza della porzione minerale, ma l’efficacissima lotta quotidiana di contenimento del vivente che permette di preservarla

I Poeti appartati: Giovanni Laera

di Giovanni Laera
Questo silenzio non è meno atroce/ del non vederti viva. Se ti spaventi/ quando leggi parole come “berze”,/. “dimagra”, “scocca”, “furo”, “ponticelli”,/ forse potrai salvarti in questa stiva/ che arde ogni volta che apri gli occhi belli.

Programma del FLIP 6° edizione a Casalnuovo di Napoli

Dal 3 al 6 settembre, tutto il programma del Festival di Letteratura Indipendente di Pomigliano
che si terrà quest'anno a Casalnuovo di Napoli.

Prati generali #3

Prati generali, terzo incontro di poesia: 

Macerata, Sasso d’Italia, sabato 29 agosto, dalle 16 alle 19:30

Nel terzo, quarto, dodicesimo, settantottesimo, centonovantaseiesimo o anno zero di guerra, genocidio, crisi, riarmo, policrisi, emergenza, transizione, collasso...

I mangiafemmine

Gianni Biondillo intervista Giulio Cavalli
Torna in questo romanzo lo scenario distopico di DF, luogo che abbiamo conosciuto in Carnaio e Nuovissimo testamento. Cos'è esattamente DF?

Intitolalo! Storia della mia arrendevolezza

di Luigi De Luca
Non mi sono accadute poi tante sciagure nella mia vita, eccetto una: ho dieci decimi di vista. I miei occhi coordinerebbero, nudi, le mani di un chirurgo mentre sutura una vena danneggiata. Vedo troppo bene.

Contro Ulisse

di Davide Orecchio
Verso la fine di questa estate nata nel segno di Omero e Nolan, rispolvero un mio raccontino odisseico. Nella nota a fine testo spiego da dove viene il racconto.

La terza creatura

di Valentina Riva
Adesso la cascata è fatta di carne, pelle e sangue. Lo sguardo dentro lo sguardo corre in un canale profondo. È tutto buio ma non fa paura. La Terza Creatura è formata.

«Sainte» di Mallarmé. Una lettura ascetica

di Salvatore Grandone
Mallarmé l’oscuro, il poeta del nulla, il simbolista. Leggere i suoi componimenti è come trovarsi di fronte a un rebus: uno scintillio di parole, immagini sospese, una morfosintassi che si reinventa.

Monologhi del mito

Marino Magliani intervista Giuseppe Conte
Sì, sapevo che avrei disturbato i manovratori della società letteraria italiana, certa critica, certi autori. Ma era una cosa oggettiva. Io non è che volessi disturbare loro, non me ne fregava niente di loro.

Una storia italiana

di Marcello Luberti
Intravedo nel vecchio compagno Gordiani la paura della vittoria più che della sconfitta. E dire che di sconfitte ne ha masticate abbastanza; sono dieci anni che è assente dal Parlamento

Ipostatizzare

di Federico Silvano
Le dico che non è colpa di nessuno, che semplicemente è venuta a mancare l’ipostasi. «Eh?» Il cameriere poggia sul tavolino due spritz. Alla vista di tutto quel liquido mi trema la gamba. Ho la vescica in fiamme, ma non ho intenzione di alzarmi finché non avrò finito di dirle ciò che ho da dire.

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DALL'ARCHIVIO

Verità o fede debole?

La Feltrinelli Librerie via Manzoni, 12 Milano Mercoledì 17 Gennaio alle ore 18.00 presentazione Verità o fede debole? Dialogo...

Quel che passa il convento ovvero opinioni di un disadattato

di Giorgio Mascitelli Uno degli avvenimenti più emblematici della vita culturale del nostro tempo è stato l’articolo, apparso sul Guardian...

La responsabilità dell’autore: Gianni Celati

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi...

Sulla tortura – un miracolo, un universo

di Gianluigi Ricuperati Quando si parla di tortura, le questioni fondamentali hanno l’aspetto di domande pragmatiche. Che fare dei torturatori...

L’altra faccia di Israele (una lista di autori)

(Questa vuole essere una proposta di un dossier dedicato alla dissidenza intellettuale in Israele. Di esso fanno già parte...

La storia siete voi

di Francesco Pecoraro Possibile che io, che da quindici anni a questa parte non sarei più andato a votare, mi sia...

DA “STORIA DEL DILUVIO”

di Antonio Bux   1. Che colpa ne ho io se il sonno dei baci è arrivato prima del parto e mi ha tagliato...

Cinque poeti ucraini

di Arben Dedja
Era qualche anno fa che ho partecipato al progetto Wordyssey. Cinque poesie di poeti ucraini contemporanei venivano tradotte da una lingua all’altra (solo il primo passaggio era dall’originale).

Le rovine di La Chiusa

di Giorgio Mascitelli
In questo romanzo dominano le rovine, le discariche abusive, le costruzioni fatiscenti e per l’appunto i cimiteri di macchine: esse sono una forma di allegoria della condizione storica del presente

L’aratro della discordia

di Giacomo Sartori C’eravamo già da moltissimo tempo abituati a raccogliere quello che trovavamo andando in giro, milione di anni...

Raymond Depardon, una poetica dell’interstizio

di Ornella Tajani
È un mondo interstiziale quello ritratto dal grande fotografo tra il 1979 e il 2006, fatto di marciapiedi umidi, ristoranti cinesi deserti, ruote panoramiche su sfocati orizzonti, scritte murali che segnano il tempo: «Roulez moins vite, vous pourriez écraser Roland Barthes»

Cani lebbrosi

di Piero Sorrentino Di là dal muro, la voce si spargeva come il sangue. Avevo sei anni la prima volta...

LE CATEGORIE

La responsabilità dell’autore: Ginevra Bompiani

1. Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...

La responsabilità dell’autore: Franco Cordelli

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...

La responsabilità dell’autore: Giulio Mozzi

Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...

La responsabilità dell’autore: Igiaba Scego

Con Igiaba si conclude la nostra inchiesta. Le questioni rimangono aperte, ovviamente; ma, proprio per il desiderio di offrire uno strumento di analisi a...

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