di Andrea Inglese Facciamo due ragionamenti. Uno su come si diventa anticapitalisti, il secondo sul perché uno scrittore (poeta per la precisione, ma non solo) considera la sua attività come qualcosa da difendere, preservare, anche al di fuori del mercato del lavoro e del salario.
di Stefano Bottero
L’opera presuppone dal corpo una fuoriuscita. Non solo la spaccatura ma la spaccatura come varco - perdita di un corpo che cola. Emidio Clementi riprende John Cage e scrive «contenitori che perdono acqua noi siamo | nuotiamo, e ogni tanto affoghiamo». «We swim, drowning now and then». Tutto questo consuma.
di Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini Due comici entrano in una rivista culturale per esplorare cosa succede quando l’umorismo si prende il tempo della pagina, quando la battuta diventa frase, la frase deriva, e il racconto, forse, inciampa. Lettera dopo lettera.
di Volker Braun a cura di Anna Chiarloni Un intervento inedito in Italia dello scrittore Volker Braun sui nuovi orientamenti politici e militaristi della Germania attuale. "La Germania ha perso il suo volto. Ha un’espressione fiacca, indecifrabile. Il mondo la ignora e lei non sorride più al mondo."
Il Premio di Poesia Città di Legnano - Giuseppe Tirinnanzi si divide in tre sezioni: a) Lingua italiana; b) Giovani poeti e poete c) Premio alla carriera.
di Niccolò Furri Questi due monumenti (la Foiba di Basovizza e l’Ossario dei Caduti Slavi) si configurano, quindi, non solo come lieux de mémoire, ma anche come (...) luoghi in cui la memoria si perde o, meglio, viene fatta perdere e che concorrono alla ri-produzione dell'identità nazionale proprio attraverso il loro oblio.
di Pino Lucà Trombetta
L’indomani mattina mio padre prima di uscire mi abbracciò stretta: grazie a me, si sentiva finalmente a casa su quell’Isola. Piangeva. In quel momento decisi.
Scrissi la lettera, la lasciai sul tavolo in mezzo agli avanzi della festa e feci la valigia.
di Davide Vargas
È da qualche mese in libreria “Napoli infinita”, il libro che raccoglie le escursioni, reali e sentimentali, di Davide Vargas nel cuore di Napoli. Pubblico qui di seguito uno dei suoi racconti urbani, consigliadovi di leggere gli altri 349 presenti nel libro.
di Lucia Mancini
Stamane mi son dovuto alzare presto perché io e i miei amici abbiamo una scampagnata. Non è che è una cosa solo di sfizio, io e i miei amici ci siamo trovati questo mestiere qui
di Giuseppe A. Samonà Eccolo, il primo livello di originalità. Un romanzo che è, classicamente, un romanzo, come non se ne vedono più (la “classicità” dunque ha qualcosa di originale), che iniziato non si può smettere sino alla fine, semplicemente perché il meccanismo narrativo è accattivante...
di Marco Viscardi Addio è una parola fatale, e come tutte le parole fatali porta con sé una carica di melodramma, di eccesso e di falsa coscienza. È davvero possibile dirsi addio? Lo si vuole davvero? Forse, dietro questo commiato così definitivo, c’è la speranza di una contraddizione, di un ritorno
di Luca Vettori
All’interno del libro Il futuro alle spalle, l’antropologo inglese Tim Ingold analizza il modo in cui diverse culture e differenti generazioni hanno sviluppato, nel corso dei secoli, una consapevolezza dello scorrere del tempo e una specifica percezione del futuro.
di Antonella Cilento
Anna ha portato a termine una ricerca personale e stilistica, formale di straordinaria e gentile qualità, come era lei, e al tempo stesso lascia un romanzo che sarà un buon viatico anche alle giovani lettrici di romance
di Marino Magliani Scoprii così che ogni vallata era un marsupio di pietre e terra, di paesi e di parole e che io l’andavo abitando. Il fondovalle era il marsupio. Il marsupio era il fondovalle.
di Emil Zebru Il signor Rodolfo amava il gelato: andava pazzo per il gusto malaga. Rispondeva cono, scuotendo la testa, quando veniva messo davanti alla scelta tra coppetta e, appunto, cono.
di Claudia Ferretti
Non mi importa se l’ascensore non si ferma MAI perfettamente allineato al pavimento del pianerottolo: è un attentato alle caviglie di tutte le donne che indossano i tacchi.
di Antonio Sparzani
Una delle prime parole che compaiono nei manuali di matematica è la parola insieme. E il primo capitolo è spesso dedicato alla “teoria degli insiemi”. Io mi sono chiesto sia da dove salta fuori questa parola insieme sia poi come abbia fatto a diventare un vero sostantivo, da avverbio che era all’inizio. Per soddisfare la mia curiosità sono andato a guardare alcuni sacri testi e naturalmente ho capito che, come spesso accade, occorre scavare nel latino.
di François Durif Tra i vari foglietti che ho conservato degli anni alle pompe funebri ci sono alcuni appunti datati 16 ottobre 2006. Brandelli di frasi scritte velocemente con la penna a sfera. Ricordo bene il volto della donna che mi ha affidato questi pensieri colti al volo. I suoi occhi azzurri, pallidissimi
Catap, Cut-Up: come principio pericolato, catena tra umori consimili poichè ugualmente inquieti. A 82 anni, Silvio Craia continua a combustionare un'inesauribile...
di Henri Deluy (n. 1931)
I
Una faccia
Di topo
In bocca,
Rode.
II
Un cervello
D'uccello
In gola,
Razzola.
III
Una trippa
Di montone
In culo,
Bruca.
IV
Un occhio
Strappato
Di cammello
Tra le cosce,
Rumina.
V
Una pelle
Di rospo
Sull'osso,
Sbava.
VI
Un...
di Paola Taboga Nel cinegiornale della mia infanzia ci sono io bambina e c’è Luisella bambina.
Mia sorella sarebbe arrivata anni dopo.
Mia madre ha sempre avuto una vera ossessione per l’ordine e la pulizia.
di Martina Ciullo
Inizia così: siete vicini a una radura, per niente diversa dalle solite radure di cui si legge nei racconti, anzi pressoché identica, solo che in questa radura un neonato sta piangendo
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...
Con Igiaba si conclude la nostra inchiesta. Le questioni rimangono aperte, ovviamente; ma, proprio per il desiderio di offrire uno strumento di analisi a...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...
(FINIS ITALIAE)
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici,...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici che denunciano...