di Luigi De Luca Non mi sono accadute poi tante sciagure nella mia vita, eccetto una: ho dieci decimi di vista. I miei occhi coordinerebbero, nudi, le mani di un chirurgo mentre sutura una vena danneggiata. Vedo troppo bene.
di Davide Orecchio Verso la fine di questa estate nata nel segno di Omero e Nolan, rispolvero un mio raccontino odisseico. Nella nota a fine testo spiego da dove viene il racconto.
di Valentina Riva Adesso la cascata è fatta di carne, pelle e sangue. Lo sguardo dentro lo sguardo corre in un canale profondo. È tutto buio ma non fa paura. La Terza Creatura è formata.
di Salvatore Grandone Mallarmé l’oscuro, il poeta del nulla, il simbolista. Leggere i suoi componimenti è come trovarsi di fronte a un rebus: uno scintillio di parole, immagini sospese, una morfosintassi che si reinventa.
Marino Magliani intervista Giuseppe Conte Sì, sapevo che avrei disturbato i manovratori della società letteraria italiana, certa critica, certi autori. Ma era una cosa oggettiva. Io non è che volessi disturbare loro, non me ne fregava niente di loro.
di Marcello Luberti Intravedo nel vecchio compagno Gordiani la paura della vittoria più che della sconfitta. E dire che di sconfitte ne ha masticate abbastanza; sono dieci anni che è assente dal Parlamento
Macerata, Sasso d’Italia, sabato 29 agosto, dalle 16 alle 19:30
Nel terzo, quarto, dodicesimo, settantottesimo, centonovantaseiesimo o anno zero di guerra, genocidio, crisi, riarmo, policrisi, emergenza, transizione, collasso...
L'ultimo numero della rivista "Semicerchio" dedica un dossier alla poesia palestinese: "Poesia da Gaza", curato da Mariangela Masullo e Simone Sibilio Presentiamo oggi uno stralcio di questa antologia.
di Federico Silvano Le dico che non è colpa di nessuno, che semplicemente è venuta a mancare l’ipostasi.
«Eh?»
Il cameriere poggia sul tavolino due spritz. Alla vista di tutto quel liquido mi trema la gamba. Ho la vescica in fiamme, ma non ho intenzione di alzarmi finché non avrò finito di dirle ciò che ho da dire.
di Rocco Sedona Ho con me il libro di Robert James Waller e quello di Adriano Della Starza su John Ford e Clint Eastwood. Li apro lì, accanto al ponte. Leggo davvero. Ogni tanto alzo gli occhi e ritrovo nelle pagine quello che ho davanti: il legno, l’acqua, gli alberi, la strada. Per qualche minuto il libro e il luogo coincidono.
Gianni Biondillo intervista Nicoletta Bianconi
Un invincibile inverno è una storia di depressione, dove ad ogni capitolo si scende di una spira verso l'inferno della solitudine. Le cose si ripetono, ma più dolorose.
di Paolo Vernaglione Berardi Nella sobrietà di una prosa distesa Il libro del sonno rende preziosa la contemporaneità di un passato recente (la cacciata di Mubarak e le ‘primavere arabe’), di ricordi veri e di memorie immaginate.
Madri morte madri vive è un lavoro sull’eredità materna: ciò che del corpo, delle ferite e dei silenzi passa da una generazione all’altra. Scritto in due lingue e a quattro mani, da Nina Kodrič per lo sloveno e Snježana Vračar Mihelač per il croato, appare qui per la prima volta nella traduzione di Darja Betocchi. "il collasso del corpo / il collasso del sistema"
di Pasquale Vitagliano La prima donna in assoluto ad esercitare la professione di avvocato in Italia fu Giustina Rocca, discendente da una ricca e nobile famiglia di Trani.
di Daniele Macuglia
Il furgone non portava farina. Lo si caricava prima che il sole rendesse l’aria difficile da respirare: la bilancia appesa al treppiede, il metro per la mezza apertura delle braccia, le scatole delle fettucce e i moduli.
Nota di effeffe Svegliatomi da sogni agitati, mai e poi mai avrei immaginato di trovare accanto al caffé una lettera, chiusa in una busta poco elegante, non affrancata e perfino macchiata di...
di Mattia Majerna
Forse la morte dei suoi genitori è colpa sua, della sua tendenza a farsi male. Se solo fosse stato senza paura, non sarebbero morti. Come i cani, che ti mordono se hai paura di essere morso.
di Nathan Wolf Qualche giorno fa sonnecchiavo sul divano mentre in TV passava un documentario sui salmoni. Niente di nuovo, la loro odissea riproduttiva la conoscono tutti: migliaia di chilometri...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici,...
1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...