Gianni Biondillo intervista Federica Manzon
i tre giorni della Pasqua ortodossa che Alma passa a Trieste sono per lei un tentativo di fare i conti con il nostro bisogno di andarcene dai luoghi che amiamo.
di Ornella Tajani Quando mi sveglio di notte ho paura del mio corpo. Non mi sono ancora abituato a quel che gli sta succedendo. Dapprima provo un senso di sorpresa, che lascia il posto ora a una sorta di stupore ammirato, ora allo spavento. Tiresia! Tiresia! Come tornare indietro?
di Samuele Maffei per preparare l’autoannegamento ha bisogno di pochi ingredienti: un corpo (che sia il suo proprio), una corda (che sia resistente a sufficienza per evitare la rottura durante il naturale e violento tentativo di liberazione del corpo suo proprio), un sasso (che sia pesante almeno più del corpo suo proprio e che sia ....
di Sara Beltrame Non ho fatto vacanze nemmeno quest’anno, perché la precarietà rende la vita degna di essere vissuta sul momento. È questo che insegna, senza il bisogno di nessun libro di auto-aiuto. Ho imparato a non programmare, a cancellare il futuro come tempo verbale.
di Luca Martinelli Mi ricordo che queste valli hanno conosciuto la sozzura del sangue: gli aristocratici cattolici che inseguivano con i coltelli i protestanti, la leggenda del conte diavolo impiccato alle Prese. Poi tutti gli operai caduti per la grande edificazione delle dighe.
di Gianluca Herold Lo cominciò all’età di sei anni, il primo giorno di scuola o quasi, quando gli insegnarono la prima lettera dell’alfabeto. Lo aveva in testa da un po’, ma fino a quel momento gli erano mancati gli strumenti tecnici.
Macerata, Sasso d’Italia, sabato 29 agosto, dalle 16 alle 19:30
Nel terzo, quarto, dodicesimo, settantottesimo, centonovantaseiesimo o anno zero di guerra, genocidio, crisi, riarmo, policrisi, emergenza, transizione, collasso...
di Giacomo Sartori Qualche volta mentre passeggio mi dico allora che quello che caratterizza le città non è tanto l’abbondanza della porzione minerale, ma l’efficacissima lotta quotidiana di contenimento del vivente che permette di preservarla
di Giovanni Laera
Questo silenzio non è meno atroce/
del non vederti viva. Se ti spaventi/
quando leggi parole come “berze”,/.
“dimagra”, “scocca”, “furo”, “ponticelli”,/
forse potrai salvarti in questa stiva/
che arde ogni volta che apri gli occhi belli.
Gianni Biondillo intervista Giulio Cavalli
Torna in questo romanzo lo scenario distopico di DF, luogo che abbiamo conosciuto in Carnaio e Nuovissimo testamento. Cos'è esattamente DF?
di Luigi De Luca Non mi sono accadute poi tante sciagure nella mia vita, eccetto una: ho dieci decimi di vista. I miei occhi coordinerebbero, nudi, le mani di un chirurgo mentre sutura una vena danneggiata. Vedo troppo bene.
di Davide Orecchio Verso la fine di questa estate nata nel segno di Omero e Nolan, rispolvero un mio raccontino odisseico. Nella nota a fine testo spiego da dove viene il racconto.
di Valentina Riva Adesso la cascata è fatta di carne, pelle e sangue. Lo sguardo dentro lo sguardo corre in un canale profondo. È tutto buio ma non fa paura. La Terza Creatura è formata.
di Salvatore Grandone Mallarmé l’oscuro, il poeta del nulla, il simbolista. Leggere i suoi componimenti è come trovarsi di fronte a un rebus: uno scintillio di parole, immagini sospese, una morfosintassi che si reinventa.
Marino Magliani intervista Giuseppe Conte Sì, sapevo che avrei disturbato i manovratori della società letteraria italiana, certa critica, certi autori. Ma era una cosa oggettiva. Io non è che volessi disturbare loro, non me ne fregava niente di loro.
di Andrea Inglese Facciamo due ragionamenti. Uno su come si diventa anticapitalisti, il secondo sul perché uno scrittore (poeta per la precisione, ma non solo) considera la sua attività come qualcosa da difendere, preservare, anche al di fuori del mercato del lavoro e del salario.
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici che denunciano...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che denunciano...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici,...
Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici che denunciano...