La misura della fine

di Marco Corian
L’io che emerge da queste pagine non cerca di imporsi come centro indiscusso dell’esperienza; accetta invece di essere attraversato dal tempo, di essere modificato dal ricordo, di scoprire che ogni interpretazione resta provvisoria.

L’amore non ha etica. Su “Meglio così” di Amélie Nothomb

di Ornella Tajani
Avere a cena Silvio Berlusconi e servirgli per dispetto gli avanzi di sei settimane prima? Talmente spassoso che è successo per davvero: così almeno racconta Amélie Nothomb nel suo ultimo libro Meglio così (Voland, traduzione di Federica Di Lella).

AzioneAtzeni – Discanto Ventinovesimo: Chiara Miscali

di Chiara Miscali
La benedizione non s’infrange, si sa: quel che è stato benedetto una volta, tale resta per sempre. Persino nell’appassire.

per Jean-Marie Gleize (1946-2026)

di Massimiliano Cappello
Il binomio poesia&politica (due parole ormai senza alcun senso, equivoche, mistificate, tramontate come sono) temo non abbia vita facile da nessuna parte, oggigiorno. Figuriamoci in Italia, dove sembra viga ancora l’abitudine di andare a caccia di intuizioni.

Considerazioni sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati

di Giorgio Mascitelli
Una breve riflessione sui rischi per l'indipendenza della magistratura provenienti dalla riforma del CSM

Manuale minimo per adulti con un amico invisibile

di Stefano Bonzano
Se qualcuno ti chiede se parli da solo, puoi rispondere di sì. Ma aggiungi che non è un monologo. È un sistema evolutivo in corso

Christopher, o la percezione del vero

di Sara Vergari
Non è certo una parola rassicurante quella di Matteo Bianchi, ma uno scorcio diretto sull’esistenza umana, uno smascheramento di ciò che è davvero reale, ossia la percezione del vero.

Non si uccide di martedì

Gianni Biondillo intervista Andrea Molesini
Perché questo rapporto continuo nei tuoi romanzi con la Storia? È una fuga dal contemporaneo o un modo di vederlo meglio?

La lavanderia

di Sebastiano Montesi
Ci incontravamo sempre alla stessa ora, gli stessi giorni: il lunedì e il giovedì, dalle diciassette alle diciotto. La lavanderia a gettoni si trovava a un centinaio di metri da casa mia. Sette chili a sette euro per lavaggio e asciugatura, oppure tredici euro per sedici chili.

L’estraneità della voce umana – o dell’impero dei sensi: su Taccuino bianco di Francesca Marica

di Toni D'Angela
I versi di Francesca Marica sono aderenze, come un vento che scivola sui luoghi, parole crudeli, quasi aptiche, serpenti che, come le parole, si “stendono” e al di sotto della parola “stendere i piedi”.

Jane Bennett: «l’incanto della vita moderna»

di Jane Bennett
Lo scopo qui è scuotere le catene adamantine che hanno legato la materialità alla sostanza inerte e che hanno posto un baratro tra l’organico e l’inorganico. Lo scopo è articolare l’elusivo concetto di una materialità che è in sé eterogenea, in sé un differenziale di intensità, in sé una vita.

Ani-ma anima-lia. Su ‘Bestiario interiore’ di Silvia Argurio

di Paolo Rigo
In Bestiario interiore il mondo animale non è un rimando, non è l’agente della similitudine, ma il centro dell’intera opera, che ruota attorno alla famiglia di L. e alla sua lotta contro le consuetudini.

➨ AzioneAtzeni – Discanto Ventottesimo: Antonio Franchini

di Antonio Franchini
Luca Treu aveva cominciato a venire sul fiume con me e le rapide erano congeniali al suo istinto. Luca era piccolo, magro, nervoso, fumava e non aveva paura.

I poeti appartati: Francesca Tisano

di Francesca Tisano
Adesso che sai forse non potrai più fuggirti, qualunque stratagemma il tuo ingegno potrà costruire, sempre con te la stortura esistente farà sentire il suo inciampo.

Lisa Bentini: «Per tutta la vita ho desiderato incontrare il cane di Giacometti»

di Lisa Bentini
È uscito in libreria l'esordio di Lisa Bentini, Cose che nessuno vede, per la nuova collana di narrativa "Lapilli" di Edizioni Kalós. Ospito qui un estratto dal libro.

La candela

di Silvano Panella
I cipressi riempiono il sentiero di duri, piccoli strobili. Mi volto indietro, al bosco che impedisce ogni contatto visivo con la civiltà persistente e vicina. Il freddo acutizza questa separazione

Un classico a latere del Novecento: Thomas l’impostore

di Antonio Ghiberti
Pubblicato nel 1923, Thomas l’impostore è uno di quei libri che la storia letteraria tende a collocare ai margini, salvo poi scoprire che proprio da quei margini passano alcune delle sue linee più fertili.

la newsletter di nazione indiana

DALL'ARCHIVIO

Da “Istruzioni politico-morali…”

di Michele Zaffarano
Istruzioni politico-morali all'indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e assimilazione dei concetti nuovi, Diaforia, 2021.

Romanzo olandese

di Guido Festinese
I suoi libri in questo senso assomigliano alle superfici apparentemente statiche degli stagni sparsi tra le chiuse nordiche: una situazione apparente di immobilità che nasconde invece, appena sotto la patina superficiale, un tumulto emotivo di vita insanabile.

Lisa

di Barbara Lisci I fili sono invisibili. Non sapresti neanche definirne la consistenza, il diametro, la forza di tensione...

Florinda Fusco: portatemi un cielo adesso

«Io so bene che alla mia collana manca quel grano che voi chiamate padre»   La casa editrice Argolibri ha recentemente pubblicato...

Pratiche di rovesciamento. Una Carta per resistere e rivoluzionare le geografie esistenziali delle politiche migratorie

di Martina Tazzioli Una Carta per rovesciare le geografie esistenziali e politiche inaccettabili inscritte dalle politiche migratorie, partendo dal presupposto...

Ecco, se fossi una persona seria

a questo punto dovrei essere terrorizzato. Stasera alle 18, esordio live on stage dei "Motif Albertine". http://www.lappartcafe.com http://www.festivalcapharnaum.com

Strada che spunta

di Alli Traina Introduzione ai nove racconti del libro  « Strada che spunta » di Alli Traina (Flaccovio Editore, Palermo, maggio 2015)   Prima di capire...

I sette savi

di Antonio Sparzani Entrate dal cancello della villa Belgiojoso Bonaparte, la villa comunale di Milano, in via Palestro, dove una...

Nel deserto della città blindata

di Tiziano Scarpa “Idioti!”, gridavo allo schermo, mentre veniva inquadrata una ragazzina di tredici anni in lacrime, con un braccio...

pop muzik (everybody talk about) #16

Spontaneous Devotion / Random. 2007

La stabilità del caos

di Giacomo Verri (Un estratto dal nuovo romanzo di Giacomo Verri) Due alunne di Arturo hanno cercato il loro palpito di...

Versi liberi

di Daniele Ventre Mi spiace se si è usciti fuori tempo e non si può piacere a lor signori, fosse anche solo...

“Che comodità!” La fatica di essere umani nell’era del comfort

di Giacomo Agnoletti
... allora Günther Anders aveva ragione, terribilmente ragione. Il “dislivello prometeico”, l’incapacità umana di essere all’altezza del “Prometeo che è in noi” (in quanto creatori di macchine) sta crescendo a livello esponenziale, e con esso crescono la vergogna...

Dietro il vaso

di Giuliano Tosi
Non si può guardare un quadro senza immaginarlo in frantumi. Nella densa nebbia milanese dei suoi novant’anni, a Francesco Hayez erano rimasti solo due ricordi chiari e distinti della sua infanzia veneziana.

carta st[r]ampa[la]ta n.41

di Fabrizio Tonello Torna Ferragosto e tornano i pirati. Bandiere al vento, abbordaggi con la sciabola tra i denti: Pietro...

Il giornalismo italiano e l’islam: letture

un'inchiesta di Roberto Santoro Indice delle puntate pubblicate su Nazione Indiana Introduzione. Il giornalismo cazzuto Il trust orientalista Il fante atlantico. Gian Micalessin...

La libertà dell’animo tradita: un dialogo con Schiller

di Lorenzo Graziani
Molti filosofi contemporanei si sono interrogati sulle ragioni del nostro strano comportamento nei confronti delle opere d’arte che suscitano emozioni negative come tristezza, rabbia o paura. Se nella vita quotidiana tendiamo a evitare queste emozioni, perché invece le cerchiamo nell’arte?

Il trust orientalista

seconda puntata de "Il giornalismo italiano e l'Islam" un'inchiesta di Roberto Santoro In Italia ho incontrato alcuni giornalisti. Mi hanno riconosciuto,...

Mancano all’appello cento milioni (di donne)

La tecnologia come agente sociale di Giuseppe A. Veltri Fiumi d’inchiostro e tantissimi libri sono stati scritti sul rapporto tra tecnologia...

Opere italiane # uno / ineditifrastici

di Danilo Pinto. Che è la morte, che con Wittgestein e con Webern m'intingo la lenzuola di Capranica, con Fano azimo io...

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1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...

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Con Igiaba si conclude la nostra inchiesta. Le questioni rimangono aperte, ovviamente; ma, proprio per il desiderio di offrire uno strumento di analisi a...

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IL CALZOLAIO di Erri De Luca Un calzolaio è tenuto a fare bene le scarpe, questo è il suo compito istituzionale. Se poi vuole...

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Tutto cominciò con un commento. Era in un pezzo di Marco Belpoliti ( ⇨ Che la festa cominci), una mezza stroncatura al romanzo "Che...

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