Beckett, Cavazzoni, Trevisan

di Davide Orecchio
Mi è venuta l'idea di associare brani che mi piace suonare a libri o autori che stimo. Ed ecco qui un paio di esempi

Su “All’ombra della Shoah. Decolonizzazione e politiche della memoria” di Micol Meghnagi

di Riccardo Capoferro
"All’ombra della Shoah" non è solo una genealogia della memoria della Shoah; è anche una riflessione sui vicoli ciechi del conflitto tra memorie. Intessendo una conversazione con il lavoro pionieristico di Bashir Bashir e Amos Goldberg, Meghnagi evidenzia...

Fortunello e Cirillino e il Terzo Reich

di Davide Panzavolta
Nel 1941 qualcosa va storto: forse una soffiata ai fascisti o qualcuno invidioso del successo, fatto sta che Primo Malagoli viene mandato a esibirsi in Germania: si tratta di una sorta di esilio coatto.

Da “Lumina ex Ade”. Quattro testi.

di Silvia Tripodi
Ci stiamo preparando / a un mondo nuovo / a vivere una vita viva / abbiamo compreso che il male / è un malinteso...

Les Nouveaux Réalistes: Cristina Pasqua

di Cristina Pasqua
Aveva il ventre gonfio. S’aspettava per dicembre, forse anche prima, ma la gravidanza s’era fatta aspra nelle ultime settimane. Ubaldo poco si fidava a lasciarla a casa da sola.

Dissonanze ballardiane nella poetica dei This Heat

di Stefano Spataro
Ballard aveva capito che il mondo del dopoguerra era diventato un flusso di eventi impossibile da mettere a fuoco. Horizontal Hold lo traduce in forma sonica

Un ricordo di Carlo Ginzburg

Tra i molti ricordi di mio padre Carlo Ginzburg, usciti in questi giorni dopo la sua morte il 17 giugno, questo Frammenti di vite lontane, sconosciute e familiari di Cora Presezzi è quello che mi ha toccata più di tutti. Grazie fatamorganaweb.it che lo ha pubblicato per primo.

Ombre dell’autenticità

di Andrea Inglese
Oggi ognuno è chiamato a produrre prove sempre maggiori e sempre più rassicuranti della sua singolarità, in contesti ibridi tra la sfera privata e quella pubblica, come nel caso dei social. Non si tratta di una scelta spontanea, ma di un imperativo sociale.

I poeti appartati: Pablo Andrés Rial

di Pablo Andrés Rial
Mia madre è morta/in un giorno come oggi/ /un giorno come un altro qualsiasi/poteva essere/un lunedì/un mercoledì/o una domenica d’estate/d’inverno o di primavera/in un’ora come un’altra qualsiasi

Nora e noi genitori

di Claudio Bagnasco
In quell’attimo Nora tiene il peso del mondo intero nello sguardo, proprio a me doveva capitare la responsabilità di essere la più forte, sembra che si domandi

Della mancata genealogia femminile in alcune opere di Beatrice Hastings

di Chiara Serani
Mentre in Italia ancora quasi si fatica ad andare in questa direzione, soprattutto quando si parla di donne, nel mondo anglosassone si discute attivamente di canoni e contro-canoni da più di trent’anni...

L’artista e la poetessa

di Romano A. Fiocchi
Questa è una storia vera che merita di essere raccontata. Siamo nella seconda metà degli anni Sessanta. Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si incontrano per la prima volta in Inghilterra, poi si ritrovano in Olanda. Lui si chiama Filippo Avalle, lei si chiama Helma Maessen.

Les nouveaux réalistes: Francesco Forlani

di Francesco Forlani
E accade che perfino ai più pavidi baleni l'idea in grado di ribaltare il risultato, di rompere le catene della fatalità, del destino che non ammette eccezioni, con un semplice gesto, una parola che trasforma le cose da come stanno in come potrebbero andare altrimenti.

Provare a capire

di T.T.
Il fatto è questo: non c'è nessuna storia se non quella di un silenzio. Non parlare, non ricordare, non tramandare. Arrivando in Italia mio padre ha tentato di ricostruirsi, di essere altro, di dimenticare

La parola prodromi

di Davide Rigiani
Ecco una storia ispirata a fatti che mi sono realmente accaduti. È una cosa ambientata nel mondo della sanità italiana, quindi è comunque un po’ fantasy

la newsletter di nazione indiana

DALL'ARCHIVIO

Testamento biologico

Giulio Mozzi su vibrisse e Antonio Moresco insieme alla redazione de Il primo amore propongono un’iniziativa che riguarda il...

La scorza

di Maria Teresa Rovitto
Riuscivamo a vedere l’abbondanza che ci circondava senza prendere sul serio nessuna delle teorie sulla povertà relativa. Era bastato nascere da madri che consumavano pasti nutrienti, dormivano supine e ci leggevano le favole proposte dai libri che afferravano dalle vetrine del corso.

Raccontare il lavoro oggi

Discanto Entertainment Factory presenta risorseumane/humanresources quattro letture per raccontare il lavoro oggi a cura di Stefano Spagnolo lungomare adriatico – Sottomarina di Chioggia...

La malinconia dell’entusiasmo

di Marino Magliani Non è esattamente come se il mare, nei romanzi di Bruno Morchio, finisse per essere altro, ma...

Immagini

di Giorgio Mascitelli L’immagine del prigioniero iracheno incappucciato e con i fili elettrici legati agli arti e le braccia aperte,...

Mosche volanti. Introduzione ai film di John Price

di Rinaldo Censi «Penso sia stata la migliore proiezione che io abbia mai avuto. I proiettori 35mm erano eccezionali». John Price...

Elias Canetti. Mondo e masse

di Davide Gatto     Arbeiter verlassen die Fabrik, Harun Farocki, 1995  In un’intervista per la TV svizzera, poi ripresa dalla RAI in una...

Carol Ann Duffy: «sono molto vicini a noi, i morti»

di Carol Ann Duffy
È uscito per Crocetti Elegie di Carol Ann Duffy. Ospito qui alcuni estratti dal libro.

Rassegna dell’ultima narrativa italiana (prima parte)

di Piero Sorrentino Sorprendere un’immagine unitaria e omogenea, al suo grado di massima nettezza di forme e colori, che sappia...

Lo specchio delle brame

di Chiara Valerio Sui saggi non bisognerebbe mai dire niente. Bisognerebbe lasciarli piuttosto nel loro empireo a riflettere sulla pochezza...

17 maggio Giornata mondiale contro l’omofobia

di Francesco Gnerre Perché in Italia è più difficile che altrove l’affermazione della centralità politica e culturale dei diritti dei...

La solitudine pensante della lettura

di Romano A. Fiocchi
Il libro è diviso in due parti: la prima, uno zibaldone dove affiorano «microstorie» per lo più bizzarre ma autentiche, personaggi strampalati, esponenti della «romanzeria nazionale», ballerine di flamenco, luoghi magici. La seconda parte ricostruisce invece il peregrinare che fece Permunian in compagnia della Leica di Mario Dondero tra i luoghi della Resistenza polesani.

LE CATEGORIE

La responsabilità dell’autore: Giorgio Vasta

1) Come giudichi in generale, come speditivo apprezzamento di massima, lo stato della nostra letteratura contemporanea (narrativa e/o poesia)? Concordi con quei critici, che...

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La responsabilità dell’autore: Biagio Cepollaro

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